Handicap Sport: ritorno al futuro?

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La pesca d’esperienza in ogni luogo possibile ha regalato all’Handicap Sport Cimberio Varese nuove soddisfazioni questa volta in Svizzera dove i biancorossi hanno vinto il torneo di Nottwill con i padroni di casa dei Pilates Dragon e gli austriaci del Sitting Bulls.
“E’ stata una bella trasferta, ospiti di una realtà totalmente diversa dalla nostra e quindi istruttiva a prescindere. Abbiamo giocato tre partite vincendole a conferma della bontà della nostra squadra quando si trova in un contesto simile al nostro per reclutamento e formazione dei giocatori. Ora mettiamo via tutto e torniamo a casa per preparare al meglio le ultime due partite della stagione: il 18 a Porto Torres e sette giorni dopo nel nostro palazzetto all’Insubria con Padova dove saluteremo i nostri tifosi e tutti coloro che anche quest’anno ci hanno aiutato a scrivere una nuova pagina della nostra storia.
A proposito di storia, voglio fare i compimenti alla Briantea che ha messo in bacheca la Coppa Italia superando in finale Porto Torres”.
Per il bilancio stagionale dobbiamo aspettare fine mese ma intanto, sul basket in carrozzina italiano non sta soffiando buon vento. Lo chiedo al consigliere nazionale.
“Beh, la Briantea è una bella eccezione per il resto la fatica per far fronte a costi e altre difficoltà è grande e condivisa. L’unica soluzione possibile è l’impegno di ogni componente, Federazione, Società e atleti, in tema di promozione”.
E se lo chiedo al presidente dell’Handicap Sport?
“Chiedimelo a fine mese. Per quanto riguarda la squadra ai nostri giocatori posso dire solo grazie. Oltre all’amicizia che ci lega in Società e nello spogliatoio siamo straricchi solo di complimenti e pacche sulle spalle. Strada facendo e crescendo come abbiamo fatto negli ultimi anni abbiamo imparato anche a convivere con le critiche, provenienti soprattutto da chi ci conosce superficialmente o affatto, dirette a chissà quali mancanze o peggio, alla nostra naturale ambizione di crescere in qualità. E qui mi fermo. Di come continueremo, perché continueremo, a scrivere la nostra storia, ne parleremo più avanti”.