Chi è sano alzi la mano!

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Quale pretesto migliore se non lo sport per mettere intorno allo stesso tavolo amici comuni che non si conoscono? Venerdì scorso ho avuto l’occasione e non me la sono fatta scappare! Sono sceso a Roma per trovare un po’ di caldo in modo da riuscire ad allenarmi in vista dei mondiali in Australia e come me ha fatto anche Pietro De Maria, il nostro sciatore più forte tra i seduti. A questo punto mancavano i miei pupilli!
Leonardo e la sua super famiglia. L’idea era quella di far incontrare persone speciali e goderci una bella magnata tutti insieme. Parallelamente Leonardo avrebbe potuto toccare e capire come funziona una sedia a rotelle. Il primo passo è stato fargli capire che Pietro non è seduto perché è pigro, ma perché una ventina di anni fa ha avuto un incidente in moto e da quel momento non ha più potuto camminare. Fatto nostro questo concetto eccolo che tocca tutto, ma proprio tutto, il mezzo di Pietro: ruote, pedana per i piedi, schienale e manopole.
Dopo qualche metro a spingerlo, Leo ha preferito sedersi in braccio a Pietro per farsi portare (il solito furbacchione!). Alla domanda della mamma “preferisci la carrozzina o il bastone?” Leo ha esitato un po’ ma poi ha scelto il bastone.
“Almeno lo conosco già!” ha detto ridendo. L’accettazione del bastone, per chi non vede, spesso è materia tabù ma noi abbiamo usato una bella leva per farglielo preferire a qualcos’altro!
La gioia più grande per me è stata far incontrare due mondi speciali e far capire a Leonardo cosa vuol dire avere una paraplegia.
Questo è uno dei mille aspetti per cui non smetterò mai di ringraziare lo sport!
La nostra nazionale è mista e quindi, nelle varie giornate di gare e allenamenti insieme, ho imparato a gestire una carrozzina, essere utile per un amputato e via dicendo.
Ridendo un po’ delle proprie e delle altrui disgrazie, ripetendosi l’un l’altro:
“Mal comune mezzo gaudio”!
L’unico modo per non farsi idee sbagliate su qualcosa o qualcuno è conoscere, indagare e studiare. Proprio come ha fatto Leo, con le mani prima e con una quantità infinita di domande una volta a tavola. La curiosità più interessante è stata chiedere a Pietro chi glielo fa fare di usare le mani: potrebbe tranquillamente prendersi una carrozzina elettrica! Leo si è offerto di chiederne una a Babbo Natale per dicembre, intanto io ringrazio il cielo per aver incontrato e fatto incontrare persone uniche e speciali.