Genitorialità e disabilità visiva: un nuovo progetto nazionale

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La nascita di un bambino disabile è inevitabilmente un trauma per i genitori, che, dopo la nascita e la comunicazione della diagnosi, vivono una fase di sofferenza, di angoscia, di paura, smarrimento, in cui si sentono impotenti e paralizzati.
I tempi di “elaborazione del lutto” sono soggettivi e dipendono dalla tempestività con la quale i genitori hanno ricevuto aiuto e dalla qualità del supporto ricevuto. Quanto più rapidamente arriveranno a comprendere di cosa ha bisogno il loro bambino, come comportarsi, quali sono le necessità ma anche le potenzialità, tanto meno si metterà a rischio il percorso di sviluppo del figlio. “Stessa strada per crescere insieme” è il progetto nato dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e l’Unione italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus, finalizzato alla costituzione, su tutto il territorio nazionale, di un servizio di sostegno psicologico rivolto ai genitori e ai fratelli dei bambini e dei ragazzi ciechi e ipovedenti. Il nome del progetto vuole sottolineare la speranza e la convinzione di poter aiutare le famiglie, che hanno ricevuto una diagnosi legata alla disabilità visiva, sostenendole e accompagnandole nella quotidianità attraverso un intervento specializzato e la condivisione del percorso con altre famiglie.
Concretamente, i professionisti impegnati nel progetto – coadiuvati dai Consigli Regionali dell’Unione e dagli Ordini degli Psicologi – sono al lavoro per:
creare una rete con i potenziali invianti (ospedali, neonatologie, neuropsichiatrie infantili, centri di riabilitazione, medici di base e pediatri) e facilitare un’azione sinergica delle strutture che hanno in carico i bambini/ragazzi con disabilità visiva, indispensabile per aiutare i genitori, quanto prima, a prendere coscienza della condizione reale del bambino ed aiutarli a creare un ambiente ricco di opportunità e stimoli;
realizzare eventi rivolti ai genitori (seminari, conferenze, tavole rotonde ecc.), nei quali vengano trattate tematiche relative alla genitorialità e alla disabilità;
offrire, in regime di convenzione o di conpartecipazione, consulenza psicologica a singoli, coppie, nuclei familiari e gruppi. E’ infatti fondamentale che fin dal momento della comunicazione della diagnosi, i genitori abbiano la possibilità di confrontarsi con altri genitori e con personale specializzato, per poter esprimere tutto il dolore, le preoccupazioni, i propri dubbi, chiedere consigli e suggerimenti e ricevere rassicurazioni e incoraggiamenti.
Dr.ssa Elisa Ercolino
psi.ercolino@gmail.com
Pagina Facebook: Stessa strada per crescere insieme

 

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“Spunti di vista" Non vedente, campione del mondo di sci nautico, innamorato cronico della vita e inguaribile ottimista penso che la scrittura sia uno dei modi più efficaci per guardarsi dentro: attingere dal cuore, mescolare gli elementi con quelli della vita di tutti i giorni e raccontarli. Perché le belle cose oltre che rallegrare chi le vive, dovrebbero essere a disposizione di tutti, come l'acqua, come l'aria.