Campo dei fiori: morte e rinascita

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Ricordo ancora quando da bambina parlavo agli alberi e agli animali considerandoli amici preziosi e quando da adolescente dicevo di voler diventare una poetessa. Non sapevo granché di scienza e di economia, proprio per questo mi fidavo del mio istinto e del mio intuito, i quali mi suggerivano che la natura e la scrittura possedevano una ricchezza inestimabile. Oggi sono una donna e guardandomi intorno, mi rendo conto di essere un pesce fuor d’acqua, le mie priorità e i miei valori non corrispondono a quelli della massa, forse per questo per un periodo ho accantonato l’idea di voler provare a fare “la giornalista provetta”. Non mi sentivo a mio agio, non era esattamente ciò che volevo: essere una scrittrice essendo me stessa.

Una notte poi, mentre il Campo dei Fiori sopra la mia casa era in fiamme, il fumo mi ha ridato la voglia e il coraggio di scrivere in pubblico. Confesso che avrei preferito non sentire il bisogno di scrivere e avere ancora il mio amico bosco intatto, come quella notte di fine inverno in cui salii in cima al Forte Orino con la luna piena e incontrai tanti cerbiatti spensierati sulla neve appena sciolta.

Scrivo per non dimenticare, scrivo per non girarmi dall’altra parte, scrivo per far parlare chi la voce non ce l’ha, scrivo per far tornare la voglia di passeggiare tra i sentieri di quei boschi feriti, scrivo per ringraziare tutti i volontari che hanno offerto il loro contributo per salvare una delle nostre più grandi risorse varesine, augurandomi che questa sofferenza non debba ripetersi più.
Rinasceranno nuovi esseri viventi, com’è rinata in me la voglia di scrivere…
(Foto. M. Borserini)

_ Lingue taglienti _
Ieri
il Campo dei fiori variegati,
oggi
il campo dei crisantemi…
Ieri
il bosco di pini,
oggi
il cimitero dei cipressi…
Ieri
ricco di vita secolare,
oggi
povero e ferito…
Innocente la fauna
si preparava al letargo,
ignara vittima
di un sonno senza ritorno…
Lassù
scompare il sole,
in un fiabesco tramonto imbarazzato,
quaggiù
scompaiono alberi
in una tetra nube infuocata…
Lassù
artista
il vento dipinge
col suo pennello il cielo in nuvole,
quaggiù
facinoroso
il vento aizza
col suo soffio la terra in fiamme…
Luna
crescente,
dài tregua
con la tua pienezza…
Luna
piangi con me,
le tue lacrime
le codarde
scintille
spegneranno…
E la terra
riposare
in pace
potrà…

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