Europei di nuoto paralimpico: dall’Italia più bella 74 medaglie e molto altro

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La squadra di nuoto dell’Italia più bella è tornata a casa dai Campionati Europei di nuoto paralimpico. Carica di 29 medaglie d’oro, 23 d’argento e 22 di bronzo, di record mondiali, europei e personali ma soprattutto emozioni che resteranno a gratificare un impegno grandioso come il risultato del secondo posto nel medagliere alle spalle dell’Ucraina in gara a Dublino con poco meno del doppio di atleti.
“Davanti alla tv ho pianto tanto e ho applaudito fino ad aver male alle mani”, le parole della signora Ambrogia, nonna della stella azzurra Federico Morlacchi, mentre riabbraccia il nipote conteso da mamma e papà. Morlacchi ancora una volta protagonista insieme alle staffette con 4 ori e 2 bronzi. Per restare in casa della Polha Varese al bottino dell’Italia hanno contribuito Alessia Berra con 1 oro, 2 argenti e 3 bronzi, Fabrizio Sottile 1 bronzo, Arjola Trimi con 3 ori, 1 argento e 1 bronzo, Arianna Talamona con 1 oro e Simone Barlaam con 4 ori, 1 argento e il record del mondo dei 50 stile ed europeo dei 100. Nella raccolta degli azzurri non sono mancate soddisfazioni anche per il trentottenne capitano Efrem Morelli con 1 oro, 1 argento e il piccolino della compagnia Antonio Fantin che si è messo al collo 2 ori e 2 argenti con il record del mondo nei 200 stile che ha illuminato le 2 medaglie d’oro e 2 argento di Francesco Bocciardo.
“Sarebbe stupido dire che non avevamo particolari aspettative da una spedizione che grazie alla Federazione non è mai stato così corposo – dice il tecnico federale e della Polha Varese Massimiliano Tosin – ma ancora una volta i nostri ragazzi sono andati al di là per numero di medaglie e non solo. Questo è il frutto del lavoro degli ultimi cinque anni dove certamente, a partire dagli stessi atleti e dalle società ognuno ha fatto la sua parte ma vorrei mettere in evidenza il ruolo delle famiglie che per il nostro movimento è stato ed è fondamentale così com’è sempre da sottolineare l’impegno di dirigenti di società come Daniela Colonna Preti e non solo in termini di promozione e organizzazione”.
Insieme a tante gioie da Dublino è arrivata qualche turbolenza per il “cambio in corsa” della classificazione di Arianna Talamona.
“Ho letto qualcosa e per lo più stupidaggini – continua Tosin – le classificazioni sono parte della nostra disciplina e quanto è accaduto a Dublino è spiegabilissimo e direi normale. Anzi di più è un segnale importante di come il Comitato Paralimpico Internazionale stia curando sempre più meticolosamente questo aspetto.
Arianna è stata stupenda, si è messa al collo una meravigliosa medaglia d’oro e ha risposto come sempre alla grande. Nessuno di noi ha sprecato energie per un problema che non c’è stato”.
Ad accogliere gli azzurri a Linate c’era anche il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Lombardia Pierangelo Santelli orgoglioso dei suoi 13 atleti in gara.
“Il nostro Comitato regionale deve un grazie infinito a questi ragazzi, al Ct Riccardo Vernole, al capo delegazione Oliviero Castiglioni e a tutto lo staff per le emozioni, le medaglie ma soprattutto per quanto hanno fatto ancor prima di partire meritandosi come già in passato l’ammirazione dell’Italia intera grazie anche alla diretta Rai e al lavoro di comunicazione della Finp – ha detto Santelli – Davanti all’ennesimo successo di questa splendida Nazionale non riesco a capacitarmi del fatto che ancora oggi la Federazione, gli atleti e le rispettive società d’appartenenza debbano faticare per raccogliere i budget minimi necessari a sostenere un’attività così ricca di numeri, qualità e risultati”.
Buon ultima in ordine di tempo la presidente della Polha Daniela Colonna Preti.
“Da tanti anni seguo o accolgo atleti protagonisti nel mondo intero – dice la presidentesse varesina – eppure ogni volta è come se fosse la prima.
Questa grandiosa partecipazione agli europei gratifica la Federazione che da quando è nata ha svolto un lavoro stupendo pur tra non poche difficoltà. Nello stesso tempo i tecnici e le diverse figure professionali, da quelle sportive a quelle sanitarie senza dimenticare i responsabili della comunicazione. E bene ha fatto Tosin a ricordare il ruolo fondamentale delle società e dei genitori, quest’ultimi in altri ambienti relegati spesso nella categoria rompiscatole invece valore aggiunto nel nuoto come in ogni altra disciplina paralimpica, come ben sappiamo ormai da quasi quarant’anni noi della Polha”.

Info:
Medagliere
Link alle foto degli azzurri
Ufficio stampa Finp: g.lorusso@finp.it
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