Da Pallacanestro Varese, Cimberio e Vispe un assist ai bambini del Burundi

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Persone che si incontrano e fanno squadra per condividere l’attenzione per gli altri.
Nell’Italia più bella accade molto più spesso di quanto viene raccontato.
Tra le tante squadre c’è quella formata da giovanissimi volontari del Vispe e la Pallacanestro Varese.

Obiettivo: la raccolta di abbigliamento sportivo utile all’attività ludica dei bambini che in numero crescente nascono e crescono  nelle missioni del Vispe in Burundi, Brasile e Nepal.

“L’idea mi venne in uno dei miei più recenti viaggi in Burundi dove ho vissuto per nove anni condividendo con altri laici e religiosi del Vispe la tragedia della guerra civile – racconta Aldo Cazzulani – Incontrando un medico di un villaggio non lontano dalla nostra Missione di Mutoyi ebbi l’occasione di vedere un bel gruppo di bambini e ragazzi giocare a basket, chi per puro divertimento chi perchè impegnato in una sorta di torneo nazionale.
In quello stesso periodo anche nelle scuole della nostra Missione stavamo realizzando campi da basket e pallavolo e quell’incontro fu un ulteriore impulso ad impegnarci in quella direzione con la conseguente necessità di fornire ai responsabili in primis i canestri e i palloni. Tra gli amici del Vispe c’è Roberto Cimberio che oltre a realizzare due scuole sul territorio della nostra missione è con l’azienda di famiglia sponsor storico delle squadre di Pallacanestro e Handicap Sport Varese come delle attività sportive della Comunità di San Patrignano.
Mi venne spontaneo chiedere un suo intervento e da subito Roberto ci mise in contatto con Raffaella Mattè della Pallacanestro Varese con la quale abbiamo organizzato una raccolta di indumenti e scarpe che ha generato ottimo riscontro di materiale ma anche di visibilità e contatti al punto che, molto probabilmente ripeteremo l’iniziativa anche nel prossimo autunno”.

In campo per la raccolta al palazzetto di Varese sei protagonisti del…”settore giovanile del Vispe” : Simona Chiesa, Luca Castelli, Laura Mangani, Chiara Antonino, Daniele Berardi e Temesgen Cazzulani.

“Visto che si sta parlando in termini sportivi – attacca Laura – possiamo dire che la partita del Vispe a Varese è andata molto bene. Ovviamente la maggior parte della gente era lì per la partita della squadra biancorossa ma sia per quanto riguarda maglie, pantaloncini e scarpe che per richiesta di informazioni e contatti non ci siamo di certo annoiati portando a casa un ottimo risultato, con telefonate in sede arrivate anche nei giorni seguenti”.

Come si diventa volontari del Vispe?

“Nella maggior parte dei casi si arriva al Vispe grazie al passaparola – interviene Simona – ma importante è anche il lavoro di informazione e promozione nelle scuole, attraverso
i social ed in ogni altra opportunità che si presenta. Iniziative e progetti a sostegno delle diverse attività ne nascono ogni giorno. Ultimo in ordine di tempo un orto dove i più giovani hanno coltivato verdura poi messa in vendita. Chiunque può trovare il suo spazio per essere utile, nella sede di Badile, nelle vacanze estive che organizziamo e naturalmente, una volta adeguatamente informati e preparati, nelle Missioni del Vispe nel mondo, come volontari
o operatori specifici”.

Dalle attività svolte a Badile, dal via vai di volontari e di spedizioni  per e dalle Missioni si direbbe che il Vispe non conosce crisi.

“Il presente in questo senso è davvero roseo – riprende Aldo – Solo per qualche anno abbiamo dovuto sospendere i viaggi dei ragazzi in Burundi per problemi di sicurezza ma in quest’ultimo periodo la situazioni per quanto ci riguarda è  migliorata e quindi anche pochi giorni dopo l’iniziativa di Varese sei giovani sono partiti per Mutoyi, per alcuni si tratta di un ritorno per altri della prima volta, dove resteranno qualche mese con compiti specifici”.

Mutoyi è un meraviglioso altopiano ricco di cooperative gestite dal Vispe con il fiore all’occhiello di un Ospedale punto di riferimento per l’intero Paese. Il lavoro non manca per chi in Burundi ci è nato e per chi ci arriva per rendersi utile.

Questa volta le valige al seguito dei volontari saranno piene di indumenti e scarpe da basket ma ogni viaggio, ogni incontro, ogni pensiero utile gioca partite ben più importanti che sfociano in emozioni e amicizie che restano.
Info: www.vispe.ithttps://www.facebook.com/vispeonlus/