Handicap Sport Varese a Bergamo perchè non sia il capolinea

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Eccoci al dunque: sul finire della stagione più complicata dopo il ritorno
in serie A, avvenuto nel 2013, la Cimberio Handicap Sport affronta domenica a Bergamo (palla a due alle ore 14) i 40 minuti più difficili della sua storia recente. In palio c’è la salvezza e, dopo l’esito infausto della gara di andata di questi playout per la salvezza (beffarda sconfiutta per 50-51), la formazione guidata da Fabio Bottini ha a disposizione un solo risultato, cioè la vittoria, per cercare di evitare la caduta in serie B e rinviare l’esito finale di uesto spareggio alla eventuale “bella” di domenica 12 maggio sul campo amico di Varese.

Come s’è detto, non è stata una stagione facile per i varesini, alle prese soprattutto con la perdurante assenza di Francesco Roncari e con qualche acciacco che ha condizionato, limitato o addirittura tolto di mezzo qualche giocatore (ultimo in ordine di tempo è stato Alessandro Nava, da poco rientrato ma naturalmente lontano dalla condizione migliore).

Per certi versi, la gara di andata con la Special Sport Bergamo, sabato scorso a Varese, è stata emblematica: nel corso della partita la Cimberio ha guidato nel punteggio per 39’42” ma a meno di 4 secondi dalla sirena finale si è vista superare da una tripla della disperazione (quasi inutile precisare che è stata l’unica della gara mandata a bersaglio dai bergamaschi) scagliata verso il canestro dagli avversari.

Nell’ultimo periodo, però, la Cimberio ha saputo sciorinare una bella serie di prestazioni positive; soprattutto in campo europeo, prima in Austria a marzo e poi in Spagna, alle final eight di Eurolega 3 concluse nello scorso weekend, i biancorossi hanno mostrato di possedere quella qualità necessaria per garantirsi la salvezza ed evitare il ritorno in serie B.

La stessa gara di andata con la Special Sport Bergamo, in questo senso e a dispetto dell’esito finale, deve indurre all’ottimismo Silva e compagni che hanno sicuramente i mezzi per espugnare Bergamo e prolungare la serie di altri 40 minuti. Certo non sarà agevole, perché anche il fattore campo avrà la sua influenza e la Cimberio saprà che tutto dipenderà da questi
40 minuti, situazione che provocherà una notevole pressione sul piano psicologico. Ma anche per i bergamaschi l’aspetto emotivo sarà quanto mai importante, perchè una sconfitta significherebbe dover tornare a Varese per una “bella” dall’esito tutt’altro che sicuro.

Peccato per la Cimberio vedere condensata tutta una stagione in questi
40 minuti ma a volte lo sport è crudele e a chi lo pratica si chiede di saper affrontare anche situazioni difficili come questa.