Max Tosin: “Il grazie più grande deve essere sempre quello ai genitori”

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“Pronto?”

“Si, chi è?”

“Sono il papà di…, mio figlio ha trovato il suo numero e, parlando con mia moglie, ci chiedevamo se poteva fare nuoto… certo, non pensiamo sia un fenomeno, pensiamo però che gli possa fare bene, il resto ha provato a farlo ma, per un motivo o per l’altro legato alla sua disabilità fa fatica. Ha solo 14 anni e l’acqua è stata consigliata un po’ da tutti fin da tenera età… comunque lui già nuota”.

“Certo che può fare nuoto! ci vediamo e lo buttiamo in acqua, poi se gli piace andiamo avanti… “

In tanti, in questi giorni, mi dicono grazie (a me, Micaela Biava, Luca Cavaggioni, a Micaela Fantoni, alla Polha e al suo presidente Daniela Colonna Preti)

In tanti ci chiedono come sia possibile questa crescita come Italia

Le dinamiche e le sinergie sono molte:
l’attività regionale specifica della Federazione resa viva da società sportive uniche per dedizione e passione, uno staff tecnico coordinato dal C.T. Riccardo Vernole che il mondo ci invidia, un Presidente (Roberto Valori) e un segretario (Franco Riccobello) di una capacità, professionalità e sensibilità uniche, fino alla collaborazione con la Federazione italiana Nuoto (che esiste, che migliora ogni anno e che dovrà crescere per il bene di tutti i nostri ragazzi)

Per non parlare del CIP e di quell’uomo straordinario che risponde al nome di Luca Pancalli

Tutti eccezionali

In mezzo a tutti questi grazie che si sentono, il mio grazie più grande alle famiglie, ai papà e alle mamme che ti chiedono per i loro figli.

Grazie per chiedere e grazie per la fiducia

Una collettività è civile se risponde alla richiesta di un papà o di una mamma ed è tanto più civile quanto più si fa trovare pronta, è un atto dovuto verso il quale non bisogna dire GRAZIE (diteci bravi se volete)

Ho preso come esempio la più incredibile crescita sportiva (nel nuoto paralimpico) che si sia mai vista in Italia e forse nel mondo, ringrazio questi genitori a nome di tutti e ringrazio Federico Morlacchi che mi ha affiancato nel rispondere alle telefonate di tutti i genitori che lo hanno fatto voglioso, come noi, di poter essere una risorsa per tanti.

Grandi le mamme e i papà del nuoto paralimpico Italiano, siete voi, per primi, a scatenare la rivoluzione culturale che stiamo vivendo.

A voi il NOSTRO grazie

Se vi capita una telefonata di un genitore che chiede per il proprio figlio, qualunque sia la richiesta, beh, fatevi trovare pronti come lo è stata la FINP tutta dal suo Presidente fino ai singoli tecnici di società, perché non si sa mai cosa può celare una telefonata.

A noi sentire dirci BRAVI da tutto il mondo ci fa un estremo piacere e ci rende orgogliosi.

Grazie alle famiglie degli atleti della polha e, per estensione, grazie alle famiglie (numerosissime sugli spalti) degli atleti della Nazionale.

Grazie Riccardo Barlaam e grazie Claudia Mazzia per aver fatto quella telefonata

Max Tosin