Freerider & Tonale: “La differenza la fanno cuore e qualità delle persone”

0
1024

La carovana Freerider Sport Events ha lasciato il Tonale, con Bormio le due sedi lombarde dello Ski Tour di monosci 2020 patrocinato da Regione Lombardia, portando via un corposo bagaglio di emozioni, gratificazioni e nuovi amici. 

Tra gli operatori del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato da ormai undici anni parte integrante dello staff coordinato da Nicola Busata ha fatto il suo esordio allo ski tour Leonardo Pegoretti, conduttore cinofilo fino a dicembre, ora in attesa di un nuovo incarico, subito arruolato dal collega Andrea Necchi per “iniziarlo” all’attività condivisa con Freerider.

“Sentivo e vedevo da tempo i colleghi del gruppo storico di Moena, alcuni di loro oggi in pensione ma di fatto integrati nello staff Freerider, raccontare e organizzare l’assistenza allo ski tour, sempre con grande entusiasmo, ma sinceramente non ho mai approfondito più di tanto la cosa – racconta Pegoretti  – Quando Andrea Necchi mi ha proposto di entrare nella turnazione dedicata a questa attività ho subito accettato. In questi tre giorni ho scoperto aspetti del mio lavoro che non conoscevo. Io provengo da un’altra tipologia di soccorso. Predisporre un monosci, sistemare al meglio nel guscio una persona con disabilità per poi accompagnarla sulle piste come nel salire e scendere da una seggiovia o entrare e uscire dallo ski-lift sono state novità che nei miei vent’anni nella Polizia di Stato non mi era  capitato prima di toccare con mano. La tipologia degli operatori del Centro Addestramento Alpino di Moena è da sempre caratterizzata per la specificità del soccorso in montagna – aggiunge Pegoretti – Questo tipo di attività credo fermamente che rientri di diritto tra quelle da integrare e sviluppare. Grazie a realtà come la Freerider in questi ultimi anni la presenza di persone con disabilita su piste e impianti è in continuo aumento. Giusto quindi che la crescita riguardi tutte le figure coinvolte, per sci o monosci che siano, in ogni suo aspetto”.

E come sempre è successo nei suoi 17 anni di attività anche al Tonale la Freerider ha lasciato il segno visto che dopo la sua prima volta nel 2019 con 21 monosci per un totale di 65 persone, al suo ritorno, nell’edizione 2020 dello ski tour, ha trovato nello stesso prestigioso Grand Hotel Miramonti 8 camere rimesse a nuovo con estrema attenzione all’accessibilità e un personale addetto agli impianti pronto ad accogliere senza problemi 24 monosci per un totale di oltre 70 persone.

“A far la differenza sempre e comunque è il cuore e la qualità delle persone – dice Marco Carabelli (nella foto a sinistra e del titolo), tetraplegico, Freerider Sport Events da sempre, arrivato alla tappa del Tonale guidando la sua auto – La sensibilità e la disponibilità trovate al Tonale sono le stesse che nel corso degli anni abbiamo cercato, trovato e costruito insieme in località come Madonna di Campiglio, Sestola, Bormio, Folgaria, Canazei e non solo.
Piste e impianti da sogno dov’è capitato di condividere lavori di miglioria in tema di accessibilità e dove ormai siamo richiesti e attesi come amici prima dell’esser clienti, non solo in inverno. Ora siamo in partenza per l’ennesima nuova avventura: l’intera settimana internazionale a Folgaria organizzata in collaborazione con il Team Telflex for Active Living dove arriveranno giovani dalla Gran Bretagna, dal Belgio, dal Portogallo, dalla Francia, dalla Germania e dall’Olanda. Un’ondata di nuovi amici di lingua e cultura diverse ma animati dallo stesso cuore, quello in grado di far sempre la differenza”.