Sitting volley in Siria promosso da Felcos Umbria e Nazioni Unite

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Primo viaggio in Siria del referente provinciale di Varese del Comitato Italiano Paralimpico Massimiliano Manfredi, con l’ex pallavolista azzurra Manuela Benelli, oggi tecnico federale di volley e sitting volley, curatori di un progetto promosso e finanziato da Felcos Umbria e Undp, un programma di sviluppo delle Nazioni Unite), in collaborazione con il Comitato Paralimpico Umbria e Federazione Italiana Badminton.
L’attività svolta a Damasco in una settimana era rivolta ad una quindicina di corsisti siriani (tecnici ed atleti disabili, alcuni dei quali facenti parte della nazionale siriana di sitting volley), consisteva in un programma di nozioni tecniche e approfondimenti tattici.

Destinatari
I beneficiari diretti della formazione saranno circa 196 operatori tecnici e professionali, individuati in stretto coordinamento con i Ministeri chiave a livello nazionale (in particolare con i Ministeri della Sanità e delle Politiche Sociali e del Lavoro) e gli altri attori coinvolti a seconda del tipo di formazione ed area tematica. Tutti i soggetti beneficiari delle formazioni saranno operatori impegnati in prima linea nella fornitura di servizi e a loro volta riporteranno le competenze acquisite all’interno dei servizi stessi e a favore della popolazione.

Contesto
In Siria negli ultimi anni il numero delle Persone con Disabilità (PcD) è aumentato del 27%, anche a seguito del conflitto che dal 2011 ha sconvolto il Paese con un impatto devastante sulla situazione socio-economica e sanitaria della popolazione. Attualmente le persone con disabilità, circa 2,9 milioni su una popolazione residente di 18 milioni di abitanti, devono affrontare rilevanti difficoltà ed ostacoli in una condizione socio-economica del paese sfavorevole, determinata da sette anni di conflitto e isolamento.

Il progetto nasce dall’esigenza di rispondere in maniera efficace a tale situazione, attraverso un approccio innovativo e moderno basato sui diritti della persona con disabilità e su una modalità di lettura secondo la visione dell’ICF (Classificazione Internazionale della salute e della disabilità) che inquadra la disabilità come la risultante tra una particolare condizione di salute e un contesto sfavorevole.
Il quadro di riferimento dell’iniziativa è multiplo e parte dalla Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, che invita tutti i Paesi a rimuovere gli ostacoli che impediscono a tali persone la piena partecipazione alla società.
Le priorità elencate nella Convenzione, quali il rispetto della dignità, della non discriminazione e dell’accessibilità, vengono riaffermate nei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (2015), per cui l’inclusione e l’uguaglianza rappresentano un pilastro fondamentale per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile.
In questo contesto si inserisce anche il Global Disability Action Plan 2014-2021: Better health for all people with disabilities, adottato dagli Stati membri dell’OMS, che si impegna a rimuovere gli ostacoli e a migliorare l’accesso ai servizi e ai programmi sanitari, a rafforzare ed estendere la riabilitazione, a garantire le tecnologie assistive, i servizi di supporto, la riabilitazione basata sulla comunità e le capacità di raccolta dei dati a livello internazionale per lo sviluppo di adeguate politiche pubbliche.
Questo partenariato tra Undp e Felcos Umbria si inquadra all’interno di una cooperazione strategica di lungo termine tra le due organizzazioni e si fonda su un’esperienza che Felcos ha maturato e consolidato nel settore, in particolare nell’ambito del progetto

“Qualità della vita, autonomia e partecipazione delle persone con disabilità”, realizzato in Siria nel 2018, in collaborazione con Undp, con il sostegno della Usl Umbria 2 e dell’Assessorato Regionale alla salute e con Anci-FederSanità. Il progetto, che ha ottenuto eccellenti risultati, era finalizzato a rafforzare le abilità e le competenze degli operatori siriani della riabilitazione nella valutazione e nella scelta degli ausili per la mobilità e la postura, e gli adattamenti ambientali necessari.

Obiettivi
Migliorare la salute, la qualità della vita, l’inclusione e la partecipazione delle persone con disabilità attraverso il rafforzamento delle conoscenze e delle competenze degli operatori sanitari e sociali.
Migliorare le condizioni socio-economiche della popolazione dell’area di Damasco attraverso la promozione e l’accompagnamento di processi di sviluppo locale nei settori con maggiori potenzialità.

Attività
Per il raggiungimento degli obiettivi il progetto svilupperà una serie di attività formative e di assistenza tecnica per il rafforzamento o la costruzione di competenze nelle due macro aree tematiche:
-Salute, inclusione, partecipazione e benessere bio-psico-sociale delle persone con disabilità;
-Sviluppo economico locale.

Salute, inclusione, partecipazione e benessere bio-pscico-sociale delle persone con disabilità

All’interno della prima macro area, saranno organizzati e realizzati 12 corsi di formazione, con circa 30 esperti formatori di alto livello provenienti dal settore pubblico, associativo e privato italiano, rivolti agli operatori siriani e diretti a 4 aree tematiche specifiche:
-Riabilitazione;
-Sostegno psico-sociale, creazione di servizi di comunità e promozione della vita indipendente;
-Accessibilità e progettazione universale;
-Sport per persone con disabilità.

Nello specifico, saranno realizzati i seguenti corsi di formazione
-Corso avanzato sulle carrozzine e la postura in carrozzina, della durata di 30 ore rivolto al rafforzamento delle competenze tecniche dei professionisti della riabilitazione, fisioterapisti, medici e tecnici protesici (circa 15);
-Corso sui sistemi di assistenza protesica, per una durata di circa 30 ore, rivolto al personale del Ministero degli affari sociali, con l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze per la costruzione di un sistema di assistenza per gli ausili in Siria;
-Corso sulla cura, sull’assistenza e sulla riabilitazione delle persone con Lesioni midollari, per un totale di 30 ore, rivolto al personale dell’Unità Spinale di Damasco;
-Corso sulle tecniche di valutazione, scelta e costruzione di ortesi, della durata di 30 ore, rivolto a 10/15 partecipanti tra medici, tecnici e fisioterapisti;
-Corso sulla valutazione e il trattamento della Disfagia, della durata di 12 ore, rivolto a 10 operatori dei servizi sanitari che si occupano di questa patologia;
-Corso sul sostegno psicosociale, sui servizi di comunità e sul peer consulting, della durata di 30 ore e rivolto a 15 operatori sociali;
-Corso sull’Accessibilità e la Progettazione universale, rivolto ai tecnici e ai professionisti coinvolti nella progettazione degli edifici pubblici e privati e degli spazi urbani, della durata di 70 ore e suddiviso in 2 sessioni;
-Quattro corsi di formazioni inerenti agli sport Paralimpici (sitting volley, danza in carrozzina, badminton, tennis tavolo), della durata di 30 ore ciascuno, rivolti ad allenatori e atleti con disabilità.

Sviluppo economico locale
All’interno della seconda macro area saranno realizzate le seguenti attività:
Missione esplorativa di 5 giorni di un team selezionato di esperti umbri in alcuni settori chiave dello sviluppo economico locale al fine di comprendere il contesto siriano e le caratteristiche dei settori economici identificati e di proporre delle raccomandazioni per interventi futuri. In particolare i settori di interesse sono l’apicoltura, l’olivicoltura, l’economia e l’agricoltura sociale, la valorizzazione delle produzioni e delle tradizioni locali e il marketing territoriale.

Il prossimo 29 febbraio partirà la seconda missione, sul para badminton, dello stesso Massimiliano Manfredi in veste di atleta e tecnico insieme all’allenatore della nazionale italiana para badminton Enrico Galeani.

Info: varese@comitatoparalimpico.it