Daniele Cassioli e Matteo Sacchi: sci senza barriere

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Voglia di cercare e provare, passaparola, determinazione nel riprendersi ogni cosa sembrata, per un attimo, persa per sempre.

Investito da un’auto nel 2009 mentre pedalava in sella alla sua bici, Matteo Sacchi quando è uscito dall’ospedale seduto in carrozzina ci ha messo solo tre giorni a trovare la via per ricominciare a sciare.

“Ho messo i primi sci quando avevo tre anni – racconta Matteo, 38 anni, di Fontaneto Agogna, provincia di Novara – Da ragazzo e adolescente appena potevo raggiungevo la vicina Valsesia o la Val d’Aosta per interminabili discese e risalite in ambienti magici.
Poi l’incidente. Altri pensieri, paure, tante domande alle quali non sapevo trovare una risposta. Nel mio letto in unità spinale seppi per caso di fisioterapisti della possibilità di poter sciare da seduto. Tre giorni dopo la dimissione dall’ospedale ero sulla neve di Sauze
d’Oulx dove l’associazione Freerider Sport Events organizzava una tre giorni di insegnamento del monosci. Un incontro ricco sotto ogni punto di vista. Persone appassionate e competenti in grado di darmi risposte chiare e spazzar via i pochi dubbi che avevo di poter tornare a sciare. Dal secondo giorno ero già in grado di scendere in autonomia cadendo il giusto, con il sorriso tra tanti sorrisi.

Nei mesi e negli anni a seguire mi sono ripreso la possibilità di andare a sciare dove e quando voglio, da solo, in compagnia e naturalmente con la truppa Freerider Sport Events che strada facendo mi ha accolto nello staff dei dimostratori permettendomi di essere a mia volta utile a giovani e meno giovani che scoprono il monosci con in testa le mie stesse paure e miei stessi dubbi di un tempo”

Incontri, persone, conoscenze, scambi d’esperienze. Tanta roba ma, Matteo ci ha messo tanto di suo. Nuotando, abbracciando l’handbike, pagaiando con il kayak e…”facendo l’asino con il quad”.

Da una “ripresa” all’altra gli incontri generano altri incontri, altre opportunità di ritrovare o provare sensazioni ed emozioni. Ancora sugli sci ma stavolta senza neve. Forse per la scarsità di quella vista quest’anno e per le temperature invernali sempre più simili alla primavera, Matteo ha voluto portarsi avanti cercando il modo di sciare comunque, sull’acqua. Una prima volta creata e accompagnata da un fuoriclasse assoluto dello sci nautico paralimpico come Daniele Cassioli che sull’acqua vola incamerando emozioni e sensazioni uniche come solo chi non vede come lui può provare e capire.

“Sapevo chi fosse e cosa facesse Daniele Cassioli ma conoscerlo di persona mi ha trasmesso qualcosa di inspiegabile come mi era inspiegabile come potesse un cieco essere così a suo agio scivolando a gran velocità sull’acqua nello slalom come nelle figure, per non parlare del salto, specialità di cui Daniele detiene tutti i record mondiali. Conoscendoci, ci siamo promessi di ritrovarci nella sua casa sportiva al Centro Federale dello Sci Nautico di Recetto.
La curiosità cresceva di pari passo con la voglia di provarci e finalmente il giorno è arrivato. Fantastico! Come sulla neve tutto mi è sembrato abbastanza naturale. Anche stavolta sono caduto il giusto, con il sorriso tra i sorrisi, non senza qualche bevuta, molto meglio un buon bicchiere di Nebbiolo, ma la sensazione è stata subito tosta, di quelle che non ti bastano una volta sola.

Insieme a Daniele ho trovato ad accogliermi persone come il presidente della Federazione Italiana Sci nautico e Wakeboard Luciano Serafica, il tecnico Federale Ricky Casilli e con loro lo staff di un parco nautico dove chi come me ci arriva in carrozzina può muoversi in assoluta autonomia. Ora penso proprio che tra neve e acqua potrò sfogare la mia passione per lo sci non più solo in inverno ma anche nelle altre stagioni”.

Le parole e l’espressione sul viso di Matteo (nella foto a sinistra con l’amico Freerider Paolo Panzarasa), insieme alle immagini del sua prima sciata sull’acqua, bastano e avanzano per contagiare chi come la truppa Freerider Sport Events ha nel Dna l’ascolto e la disponibilità per essere utili. E ogni volta è un’emozione che innesca altre emozioni, nuove sfide e sogni. Di emozioni Matteo è portatore sano. Di sfide ne ha affrontate tante vincendole tutte. In merito ai sogni beh, se come si dice: sognare non costa niente, tra due anni, in Australia, si svolgeranno i campionati del mondo di sci nautico paralimpico…