Asbi: “Varese funziona!”

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In tema di ospitalità, accessibilità e al molto altro che tutta la provincia di Varese è in grado di offrire la considerazione dai varesini non è forse granchè ma per il resto d’Italia e ben oltre confine l’affezione per il nostro territorio è ben altro. Fuori dalle statistiche e dalle proiezioni incastonate da numeri che riempiono solo bocche e progetti fantasiosi, ci sono esempi concreti come le società di Canottaggio affacciate sul lago di Varese, mete ambite dalle Federazioni di mezzo mondo per raduni gare e allenamenti. Dall’anno scorso anche l’Associazione Spina Bifida Italia guarda a Varese con crescente interesse per organizzare il suo camp estivo che accoglie giovani provenienti da ogni regione.
Nel luglio scorso la base fu l’Ata Hotel con uscite e open day sportivi distribuiti dalla ciclopedonabile intorno al Lago di Varese all’Aero Club Adele Orsi di Calcinate, dal tennis di Voltorre al pararowing in Canottieri Gavirate fino alla giornata sull’Isolino Virginia con andata e ritorno in battello dal molo di Biandronno.
Una settimana piena arricchita da incontri di informazione e prevenzione che hanno lasciato il segno.
“Il riscontro del summer camp 2016 di Varese, compreso come gli altri nostri eventi sportivi nel progetto ‘Fun Sport’, ha sorpreso noi per primi – racconta da Piacenza la presidente Asbi Cristina Dieci – Oltre al fatto che è stato tutto organizzato la settimana precedente, con gli iscritti, i volontari e gli operatori convinti di dover andare da tutt’altra parte dove nel frattempo avevano chiuso l’attività. A Varese abbiamo trovato grande disponibilità ma soprattutto un’Associazione come la Freerider Sport Events con la quale andiamo ad occhi chiusi ormai da qualche anno per quanto riguarda il camp invernale sulla neve che abbiamo dovuto raddoppiare, a Sestola e a Roccaraso, per far fronte alle richieste”.
Per il summer camp 2017 avete già un’idea?
“Per forza – risponde la presidente – Definire il prima possibile gli aspetti di un evento fa si che si limiti al minimo la possibilità di sorprese o inconvenienti. Punti fermi gli open day dedicati allo sport e all’autonomia, vogliamo completare il programma in ogni momento di ogni giornata della settimana che presumibilmente sarà quella dal 16 al 23 luglio.
In conseguenza del camp 2016, ci ritroviamo nel privilegio di poter scegliere tra varie proposte e opportunità, in primis quelle delle collaborazioni con la Varese Sport Commission e l’Istituto dello Sport australiano di casa a Gavirate”.
Autonomia, accessibilità e avviamento allo sport. Stiamo parlando di Varese e dell’Italia?
“Stiamo parlando dell’Italia che funziona. Purtroppo non ancora per cultura ma soprattutto grazie a persone ricche di passione e concretezza. Esempi molto più frequenti di quanto si possa credere. Opportunità da cogliere e far crescere com’è cresciuto lo ski tour della Freerider, arrivato ad avere richieste di partecipazione e collaborazione anche dall’estero dove nonostante tutto, in questo settore per questo tipo di iniziative, sono in molti a guardare a noi come punti di riferimento. Tanto che, sempre sull’onda lunga del summer camp 2016, che abbiamo voluto documentare con la pubblicazione “Mondo Asbi”,
la Federazione Internazionale Spina Bifida ci ha chiesto di organizzare il prossimo convegno proprio a Varese. Ma nessuno di noi fa tutto questo per lavoro e quindi dobbiamo valutare sempre e molto bene i tempi, i costi e la disponibilità di operatori e volontari”.
Il primo appuntamento sportivo dell’Asbi è in programma a Sestola, sull’appennino tosco emiliano, dal 12 al 15 gennaio, tappa inaugurale dello Ski Tour 2017 dell’associazione varesina Freerider Sport Events.
Info: www.asbi.it