W gli Alpini!

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La “Festa della Montagna” del Gruppo Alpini di Varese è diventata una delle sempre meno certezze dei varesini, ormai appuntamento fisso anche per tanti fuori regione.
Famiglie intere, anziani e persone con disabilità insieme, anche solo per una toccata e fuga, su è giù per l’unica strada quest’anno molto meno meno intasata dal traffico grazie all’esperimento navette e all’aggiunta di corse straordinarie.
Quest’ultimo un servizio migliorabile? Certamente si.
Magari non caricando ordine e sicurezza solo sulle spalle degli Alpini e dei volontari della Protezione Civile che, armati di buona volontà  e bandierina, non hanno l’autorità di fermare l’inevitabile “furbo” o anche solo di mettere o spostare una transenna.
Il passo avanti c’è stato ma ripeterlo l’anno prossimo con le stesse modalità e gli stessi limiti sarebbe un passo indietro.
Il bel tempo ha dato una mano ma come sempre la calamita è stata l’impegno degli Alpini rinforzati da donne e giovani – quest’ultimi altro bel segnale – sul pezzo per ogni aspetto, già molto prima e anche nei prossimi giorni, che comporta la settimana della “Festa della Montagna” al Campo dei Fiori.
L’onda generata da chi ha partecipato ad ogni singolo momento della festa arriverà sulla “battigia del sociale” nel prossimo inverno per donare a chi, come gli stessi Alpini, è impegnato nell’attenzione per gli altri.
Ma quanto è capace di pensare e realizzare il Gruppo Alpini di Varese non ha scadenza settimanale o stagionale.
Sempre e da sempre quello che da ogni altra parte non si risolve con venti riunioni nella sede di Via degli Alpini si risolve con una telefonata a qualsiasi ora.
Certo, più di qualcuno di questa inesauribile disponibilità ne approfitta dandola per dovuta. Disponibilità che gli Alpini dovrebbero cominciare a razionare a favore di chi bilancia il chiedere con il fare. Ma forse, ragionassero così, non sarebbero gli Alpini, le piume della Varese più bella che ti accarezzano cantando… ”Quando ritorna la malinconia questa canzone canta insieme a noi, la tua tristezza poi se ne andrà via, e scoprirai in noi gli amici tuoi”.