18a Pedala con i Campioni: 1500 volte grazie!

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La Pedala con i Campioni è diventata maggiorenne colorando ogni suo passaggio, presentando storie, raccontando vittorie, piangendo amici andati in fuga, brindando all’arrivo. Un’idea nata, cresciuta e diventata grande grazie a chi le vuole bene come la prima volta, quando una pedalata di 45 km l’8 di dicembre, con partenza e arrivo a Brinzio, sembrava, anzi, era una pazzia, per il freddo, per la neve, perchè in quel mese le società ciclistiche si ritrovavano solo per le cena sociale e i corridori professionisti erano in vacanza.
Chiedere 10€ sembrava un azzardo. Centinaia di iscritti un sogno. Nell’anno del decennale a ritirare il ricco pacco gara furono in 2500 perchè la sola maglia celebrativa costava di più. Nel suo 18° compleanno ad ognuno dei poco meno di 1500 iscritti la Pedala con i Campioni è costata sempre 10€ ma la sua capacità di restituire donando in diverse forme è arrivata a non avere prezzo. Da quella prima volta a dirle grazie devono o dovrebbero essere in tanti. In primis le Istituzioni del territorio che avevano lasciato cadere a pezzi la Cappelletta della Madonnina del Brinzio, poi gli appassionati che possono vivere un appuntamento ricco di unicità e infine ma non ultime le realtà del sociale che ne ricavano l’ossigeno necessario per coltivare l’attenzione per gli altri. Come dice il patron Sergio Gianoli, chi partecipa si può dividere in tre categorie.
Chi chiede cosa c’è nel pacco gara, chi chiede quali saranno i campioni presenti e chi appena vede il modulo ci mette la firma senza nemmeno compilarlo con i propri dati mettendo sul tavolo 10€ perché “va bene così”. In realtà ce ne sarebbe una quarta che resiste senza vergogna forse perchè la vergogna non la conosce. E’ quella degli intolleranti al “pagare”, consapevoli o meno, oltre al resto, di creare un problema a chi organizza sempre più investito di responsabilità ormai arrivate ad un livello di burocrazia e costi dal mettere a rischio un gran numero di manifestazioni sportive e benefiche.
Chi vuol bene alla Pedala con i Campioni e chi con il passare degli anni ha voluto mantenere il suo impegno sa bene che il villaggio di partenza e arrivo non appare per magia, i pacchi gara vanno trovati, riempiti e distribuiti. Anche i moduli delle iscrizioni vanno distribuiti, in sempre più punti e in un territorio sempre più vasto ma non basta, poi vanno anche ritirati perchè ogni iscritto possa avere la garanzia di partecipare alle estrazioni dei premi ma soprattutto pedalare coperto da un minimo assicurativo.
Anche i premi non si materializzano per diritto divino, così come non si genera dal nulla chi con passione e disponibilità affronta la maleducazione imperante alle rotonde o ad ogni strada laterale che si affaccia sul percorso, armato solo si bandierina e pettorina.
Chi organizza sa, apprezza e ringrazia, al pari di chi alla Pedala con i Campioni partecipa pedalando, guidando un pulmino, una macchina o una moto di servizio, anche solo iscrivendosi per donare. Per chi finisce la sua Pedala con i Campioni a tarda sera dopo aver smontato, caricato, riconsegnato o lasciato quanto utilizzato spesso meglio di come lo ha ricevuto, è facile cedere alla stanchezza pensando “mai più!”. Poi bastano pochi giorni per far si che ad avere la meglio sia quella malattia chiamata passione. Un valore aggiunto patrimonio di pochi che diventa fortuna per tanti.
Quest’anno a tirar la volata alla Pedala con i Campioni si sino messi tra gli altri il Velo Club Sommese, l’Associazione Adiuvare, l’Associazione Freerider Sport Events, l’Associazione Spina Bifida Italia, l’Associazione Pakistani Varesini. A loro e agli altri portatori sani di attenzione e fortuna, la Varese più bella ha detto grazie, 1500 volte grazie.

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