Handicap Sport Varese: giovane, varesina e…trasparente!

0
1000

Anche quest’anno il palazzetto dello sport dell’Università dell’Insubria sarà la casa dell’Handicap Sport Varese al via della sua 34a stagione di attività e tra le otto protagoniste del prossimo campionato di serie A di basket in carrozzina. In panchina il riconfermato Fabio Bottini (foto destra), al timone della società il presidente Carlo Marinello con il fedelissimo vice Antonio Bazzi, fondatori ed ex giocatori della squadra biancorossa, presenti al raduno con la segretaria Elena Missaglia ed il nuovo responsabile commerciale Fabrizio Fiorini componente del consorzio Varese nel Cuore ed ex amministratore delegato della Pallacanestro Varese.

A causa della nuova regola che non prevede più in serie A la presenza di un normodotato, l’Handicap Sport saluta Riccardo Marinello che passa il confine per giocare nel campionato svizzero con il Gp Ticino.
Nella nuova rosa rientra da Seregno il giovanissimo varesino Alessandro Pedron con l’auspicio di ritrovare come compagno di squadra anche il luinese Mattia Castorino al momento convalescente per un problema di salute. Novità assolute il senegalese Saliou Diene ed il britannico Dipen Sharma con i riconfermati Nicola Damiano, lo svizzero Janic Binda, Gabriele Silva, Momo Fiorentini, Francesco Roncari, Alessandro Nava, Massimiliano Segreto ed il portoghese Bartolo Pedro.
Il via del campionato è in programma il 10 novembre e si concluderà con i play off a quattro per lo scudetto e i play out delle ultime quattro per evitare l’unica retrocessione
. 

Sulla carta il titolo è già…incartato nelle mani dell’inarrivabile Briantea Cantù con le altre a giocarsi la miglior posizione possibile.

“Iniziamo una nuova stagione con l’entusiasmo e la passione di sempre – dice Carlo Marinello – Siamo contenti di riabbracciare Alessandro Pedron, speriamo di rivedere presto con noi Mattia Castorino e auguriamo a Riccardo di vivere una bella esperienza con gli amici del Canton Ticino. Confidiamo nel gruppo dei riconfermati affinché mettano i nuovi arrivati nella condizione di inserirsi in tempi brevi e al meglio. Abbiamo davanti due mesi di preparazione con diversi tornei e incontri già programmati per avvicinarci al campionato nel modo migliore”.

Dalle novità in campo a quella in Società con un amministratore e imprenditore come Fabrizio Fiorini.

“Tra i consorziati penso di essere uno dei pochi che ha seguito l’Handicap Sport – attacca Fiorini – Purtroppo potendo dedicare poco tempo oltre l’impegno gravoso con Pallacanestro Varese ma abbastanza per crescere una bella amicizia con Carlo Marinello che adesso, essendomi liberato da impegni extra lavorativi da ormai qualche mese, è sfociata quasi naturalmente in una bella collaborazione”.

Se con Pallacanestro Varese ha vissuto il difficile compito di far quadrare i conti avrà forse già capito che nello sport disabili la sfida in questo senso è una sorta di missione impossibile.

“Qualcosa so ma voglio capire in fretta ogni aspetto per far valere la mia esperienza. Dopo quanto vissuto sulla mia pelle con Pallacanestro Varese soprattutto nel 2016 quando, usando un eufemismo, non ebbi la minima concorrenza per ricoprire la carica di presidente, non penso di poter trovare in questa mia nuova avventura qualcosa che mi possa spaventare.
Sono felice del mio percorso in senso inverso a quanto è solito vedere.
Dalla massima carica  di un club che ha scritto la storia del basket italiano
e internazionale a consigliere di una squadra di basket in carrozzina
e responsabile di una squadra under 14 dell’Associazione ‘Amici di Pallacanestro Varese’. Ho ritrovato l’opportunità di svolgere il mio lavoro in un ambito sportivo dove rispetto a quello che ho vissuto fino ai primi mesi di quest’anno l’impegno e lo stress sono ovviamente minori, sperando di ritrovare anche trasparenza e veridicità dei numeri delle quali, ad esempio, leggendo recentemente i bilanci delle società italiane di basket ho visto ben poco”.

Sulla maglia biancorossa il marchio predominate sarà ancora quello della Cimberio ma a giudicare dal tipo di approccio di Fiorini con una realtà storica e comunque complessa come l’Handicap Sport è facile intuire che le novità non mancheranno. Con una squadra necessariamente più giovane e varesina la permanenza in serie A sarà ancora più importante.
Massimo campionato dove anche quest’anno rinunce e ridimensionamenti per problemi economici non sono mancati. L’unica eccezione in Italia resta la Briantea per quanto ha seminato fin dalla sua fondazione in termini di promozione e informazione, con un territorio che non solo a parole grazie ad Enti e privati ha sempre supportato attività e progetti rivolti anche ai giovanissimi. Tutto il resto è nella mani di persone con infinita passione e buona volontà che amano e difendono un movimento spesso insidiato da pseudo manager che appaiono, promettono e si dissolvono dalla sera al mattino. Meglio soli che male accompagnati