Giochi senza barriere, art4sport senza limiti pensando al decennale

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Giochi senza barriere 2019

Nella festa di fine serata si fa fatica a capire chi ha vinto perchè le facce della Fano prima in classifica non sono diverse da quelle della altre squadre che hanno animato e colorato la 9a edizione di “Giochi senza barriere”, manifestazione pensata, portata avanti e sviluppata da Ruggero Vio e Teresa Grandis, genitori di Bebe Vio e fondatori dell’associazione “art4sport”, generata per promuovere e sostenere la pratica sportiva dei bambini amputati. Dalla prima volta dei Giochi sul campo sportivo di casa a Mogliano Veneto alla serata romana di quest’anno la confezione, la visibilità  e la cornice di pubblico sono decisamente migliorate ma il significato è rimasto lo stesso, amplificato dalle presenze dei Vip e illuminato dai riflettori della tv.

Dal primo tentativo, nel 2015, di sprovincializzare i Giochi spostandoli all’arena di Milano, scarsamente considerato da Istituzioni ed Enti locali e regionali, arrivata al suo quarto anno nella Capitale “art4sport” ha ormai stabilito la sua sede naturale dei Giochi nello splendido quanto impegnativo scenario dello Stadio dei Marmi, riempiendo il campo di squadre senza barriere e i gradoni di intere famiglie, con persone di ogni età interessate si ai selfie con lo sportivo, il cantante e l’attore ma ciò che più conta con tanti genitori in cerca di risposte o meglio, di una concreta speranza per il proprio figlio affinché abbia, con ogni disabilità, una porta spalancata almeno nella pratica sportiva. Il successo di “Giochi senza barriere” dovuto anche all’essenziale segreteria di “art4sport” e allo zoccolo duro dei volontari capaci di far squadra con un plotone di professionisti, lo si può misurare anche dall’assenza alla serata di “portatori di saluti” e al crescente numero di iniziative distribuite nel resto dell’anno a beneficio dell’’associazione, come crescente è il numero di ex bambini dell’ “art4sport team”, oggi composto da una trentina di ragazzi, diventati atleti di livello mondiale, con Bebe, Emanuele Lambertini e Yoko Plebani già protagonisti alle Paralimpiadi e l’ultima gioia in ordine di tempo del record del mondo nell’atletica di Lorenzo Marcantognini, insieme ad un corposo gruppo protagonista nel panorama paralimpico regionale e nazionale.

Al 10° anno di vita “art4sport” è arrivata dove voleva chi l’ha voluta e cresciuta, abbattendo indifferenza, resistenze e barriere. Anche per i suoi Giochi la prossima edizione sarà quella del decennale e si svolgerà pochi mesi prima delle Paralimpiadi di Tokyo con Teresa e Ruggero che potranno voltarsi un attimo indietro per rileggere con orgoglio due righe della presentazione della prima volta nella loro Mogliano dove dicevano “…sono presenti tutti i componenti dell’art4sport team: Bebe, Dade ed Ema…”.