Mondiali nuoto paralimpico: Italia fil…otto!

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L’Aquatics Centre di Londra, sede dei Campionati Mondiali Para Swimming, ha visto sventolare per otto volte i colori dell’Italia e per ben tre ha ascoltato il solenne Inno di Mameli. La Squadra Azzurra del CT Riccardo Vernole in questo primo giorno di gare ha fatto incetta di medaglie, per la precisione: tre ori, due argenti e tre bronzi, tutte firmati da giovani stelle del panorama paralimpico.

Antonio Fantin apre le danze mandando letteralmente in visibilio il team dei parenti e amici venuti dall’Italia per sostenere i 22 azzurri. Nonostante il cambio di classe di due giorni fa ( da S5 a S6), nonostante lo stress e la fatica a seguire, Fantin è più forte di tutto e di tutti. Ed è oro!

Qualificatosi al mattino con il secondo tempo (5’14”70), il neo diciottenne nei 400 stile libero non dà speranze a nessuno, bracciata dopo bracciata disegna la sua gara perfetta, quella che aspettava da tanto andando poi a chiuderla al minuto 5’00”67, un crono che non solo lo incorona Campione del Mondo ma che vale anche come Record Italiano.

Il secondo oro ce lo regala Simone Barlaam (nella foto del titolo) secondo oro Mondiale in carriera ( Città del Messico 2017). Con il crono di 54”10 pennella a perfezione anche il World Record.

E come dice il proverbio “ non c’è due senza tre”, arriva anche la terza medaglia d’oro, stavolta firmata dall’atleta Stefano Raimondi. Il veronese nuota una finale mozzafiato nei 50 stile libero S10 chiudendola con il tempo di 23”63.

Un argento bellissimo adornato da record italiano (1’50”50) ce lo regala invece la parmense Giulia Ghiretti. Un 100 rana SB4 tutto cuore e determinazione frutto di allenamenti in un anno di per sè già stracolmo di impegni non per ultimo la sua laurea in Ingegneria.

La seconda medaglia di argento viene conquistata dal genovese Francesco Bocciardo sulla distanza dei 50 stile libero S5 con il crono di 32″89. Più tardi sempre Bocciardo compirà l’impresa nei 100 rana. Un bronzo “inaspettato” che è stato impreziosito dal primato italiano (1’46″59).

Anche la campionessa mondiale Carlotta Gilli ha tentato l’impresa giocandosi tutte le forze in quella finale che non è proprio la sua preferita: i 400 stile libero S13. Ma la caparbietà della neo diplomata al Liceo di Torino, l’ha portata sul podio conquistando la medaglia di bronzo (4’29″17).

Dulcis in fundo, la debuttante azzurra della Polha Varese mette la ciliegina su una torta già ricca di ottimi ingredienti.
Giulia Terzi nella finale dei 50 farfalla S7 con il crono di 36”07 porta il medagliere italiano a quota 8.

Otto come il numero dell’infinito, otto come il numero sacro per i giapponesi (non a caso Tokyo 2020) e otto come il numero provvisorio di questo straordinario primo giorno di gare (foto Augusto Bizzi).

Info: Finp