“DISavanzi attivi. Aiutateci a passare parola”

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DISavanzi attivi è uno spazio che vuole essere un punto di incontro e valorizzazione di “scarti” e “vite di scarto”, perché niente e nessuno può essere considerato o considerarsi inutile e appare tale solo ad uno sguardo inadeguato e incapace di valorizzarlo o in mancanza di possibilità offerte.

“Dal segno negativo a quello positivo tramite condivisione e progettualità”, è il motto che lo contraddistingue e il significato del nome scelto: DISavanzi attivi.
Un chiaro riferimento al mondo della disabilità quel DIS, così come il simbolo disegnato rielaborando il simbolo ONU della disabilità, con un bottone per testa e una gamba rossa perché diversa.
I promotori: una madre che ama riciclare tutto, soprattutto per fini artistici ed un figlio che rischia di perdere la gioia di vivere  perché con il passare degli anni la finalità educativa e formativo delle istituzioni cessa o non basta più e la socializzazione manca. 

Difficile, anzi impossibile, pensare di gestire un simile luogo, che nasce fuori dal sistema istituzionale, senza che si possa contare su una grande disponibilità tra persone disabili e non e senza che le persone disabili, non più assistite, ma solo accolte, non si sentano spinte a responsabilizzarsi e a vedersi in modo diverso. Il posto mira ad un lavoro comune di poche persone, con disabilità varie, purché in grado di relazionarsi, e di persone che vogliano offrire volontariamente conoscenze e competenze per  quel “lavoro” comune. Condividere veri progetti con fasi, momenti, livelli diversi massimamente inclusivi dovrebbe essere la modalità perseguita. 

L’idea ora ha trovato un luogo adatto a Saronno. Un ex ufficio di circa 100mq, che Nicola Gioacchini, 37 anni, con tetraparesi spastica a seguito di encefalite batterica in tenerissima età, frequenta aiutato da un educatore. Ma per rendere più vivo lo spazio c’è ancora molto da fare e la situazione legata al Covid-19 non aiuta.

Il lato del riciclo artistico ha un proprio sviluppo e si è concretizzato in lavori e soprattutto installazioni esterne a tema. Temi che possono essere in una prima fase sviluppati proprio dalle persone disabili presenti, così come, ad esempio, è stato fatto un lavoro fatto sulla sessualità.

“Dopo aver conseguito due diplomi, tecnico dei servizi sociali e geometra, protraendo quindi il più possibile la fase da studente – racconta Nicola – ho potuto fare esperienza in un ambito formativo per disabili, occupandomi soprattutto della redazione web della struttura che frequentavo. Nel tempo è però cresciuta in me la consapevolezza che la proposta in certi ambiti istituzionali non può essere abbastanza diversificata e mirata per persone adulte come me.  Unita alla voglia di mettermi in gioco in prima persona, di cercare nuovi stimoli e interessi da coltivare con passione, mi hanno spinto a provare questa esperienza.

I progetti di DISavanzi non escludono rapporti ed attività in altri ambiti, anzi si arricchiscono. Frequento anche l’Unione Italiana Lotta contro la Distrofia Muscolare, sede di Legnano  e coltivo la mia passione più grande: la musica, grazie ad una associazione come ’Esagramma’ di Milano”, che  mi ha portato a  suonare  in una orchestra sinfonica inclusiva 

Siamo solo all’inizio – conclude Nicola – Il mio sogno è quello di far arrivare il nostro messaggio a più persone e poter condividere con altre persone disabili  questa forma aggregativa che secondo me dovrebbe poter affiancare l’offerta istituzionale rivolgendosi a chi come me ha ormai raggiunto una certa maturità. Passate parola!”
Info: FB DISavanzi attivi
Instagram: disavanzi_attivi
Cell: 333 434 8380
Email: disavanziattivi@gmail.com