Croce Rossa Luino e Valli: ricominciamo da 33

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Direttivo Croce Rossa Luino e Valli

Nella notte di San Silvestro il Comitato Locale della Croce Rossa di Luino festeggerà l’inizio del suo trentatreesimo anno di storia, fresco di battesimo con la nuova denominazione di “Croce Rossa Luino e Valli”.
Nato nel 1986 per opera di un gruppo di volontari del soccorso in supporto all’Ospedale di Luino, nei suoi primi 32 anni di cammino il Comitato ha raggiunto autorevolezza e capillarità su tutto il territorio del nord Verbano, arrivando a contare 260 volontari, 100 dei quali sotto i trent’anni e 10 dipandenti.

“Le attività – spiega il presidente Pierfrancesco Buchi (al centro nella foto con il direttivo) – si concentrano su 6 macro aree che comprendono il soccorso 118 in ambulanza, i servizi di trasporto di disabili e malati a case di cure e per visite mediche, la formazione alla popolazione sull’uso del defibrillatore e sulle manovre salvavita, l’assistenza alle manifestazioni sportive, la distribuzione pacchi di conforto agli indigenti, la promozione dei valori dell’accoglienza, l’attività al campo migranti di Tradate, la raccolta di derrate alimentari, attività di protezione civile e preparazione della popolazione nell’affrontare le calamità naturali, la formazione delle scuole al primo soccorso, la promozione del diritto internazionale umanitario e dei 7 principi coinvolgendo i giovani nel volontariato,

lo sviluppo di progetti in rete, il miglioramento organizzativo, comunicazione e social media e la  raccolta fondi.
Un lungo elenco che impegna i nostri volontari ispirati dai valori nati sul campo di battaglia a Solferino ben oltre 150 anni fa. Quella battaglia sanguinosa vide Henry Dunant e le donne di Castiglione soccorrere indifferentemente i feriti di ambo gli schieramenti in conflitto, ispirati proprio da ciò che poi sarebbe stata l’idea di Croce Rossa. 
Oggi quelle battaglie vengono ancora vissute nel campo delle vulnerabilità e dell’indifferenza sociale. La Croce Rossa vuole orientare la propria missione quotidiana nel colmare quelle lacune che portano all’esclusione sociale di quelle categorie che non hanno la possibilità di avere voce e forza. 

Un’ Italia che aiuta non è solo uno slogan abbinato all’emblema della Croce Rossa ormai da qualche anno, ma è una vera e propria scelta di vita che deve essere condivisa dalle tante realtà associative che nello sport, nella cultura e nel sociale si impegnano per un nuovo approccio al cittadino ed una nuova e rinata sensibilità”. Info: Cri Luino e Valli

https://www.criluino.it