Aus Niguarda in pedana!

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L’Associazione Unità Spinale e Spazio Vita di Niguarda hanno iniziato il nuovo anno spalancando le porte alle attività che caratterizzano le realtà milanesi punto di riferimento per tutto il nord Italia e non solo. Tra le proposte rivolte ai pazienti dell’Unità Spinale è ormai consolidata la scherma in carrozzina pane quotidiano della responsabile Carolina Gambirasio, portatrice sana di scherma praticamente dalla nascita.
“In effetti ho iniziato a praticare scherma all’età di 6 anni, a Legnano e dopo qualche anno alla Pro Patria et Libertate di Busto Arsizio. Per un po’ di anni ho fatto parte della nazionale italiana under 20. Poi l’università e altre passioni mi hanno portato ad abbandonare l’agonismo per diventare istruttore, appassionandomi fin da subito alla scherma in carrozzina. Dopo essermi laureata in Scienze Motorie ho iniziato a lavorare in Unità Spinale a Niguarda e dopo qualche anno ho inserito la scherma in carrozzina nelle attività di Sport Terapia di avviamento allo sport. All’inizio avevo mille dubbi. Invece è iniziata una bella e quanto impegnativa avventura. Insieme alla laurea, nel 2007 ho conseguito il brevetto di istruttore di scherma in carrozzina del Comitato Paralimpico e qualche anno dopo il diploma di Maestro di Scherma. In quegli anni, dopo il lavoro in Unità Spinale insegnavo scherma ai giovani dell’Accademia Scherma Groane. Mentre il numero dei ragazzi in Accademia restava sempre lo stesso, cresceva quello dei pazienti in Unità Spinale. Allora nel 2010 allora presi la decisione di dedicarmi unicamente all’insegnamento della scherma in carrozzina. Grazie alla collaborazione dell’Associazione Unità Spinale Niguarda che ci ha messo a disposizione una pedana ed il materiale necessario, oltre naturalmente alla disponibilità dell’Azienda Ospedaliera, ho potuto iniziare gli allenamenti nella palestra dell’Unità Spinale, due volte a settimana”.
Una prima semina che ha fruttato ottimi risultati
“Diciamo di si ma si può sempre far meglio. Quando siamo partiti avevo 5 atleti, oggi sono diventati 11 dei quali 2 in cat. A, 5 in cat.B e 4 in cat. C, con una bacheca ben fornita di titoli e medaglie. L’arma che pratichiamo è la spada. L’attività è stata un crescendo di interesse e soddisfazioni, con i primi risultati alle gare regionali e nazionali”.
Una crescita generale in grado di supplire ad una sua vittoria che vale più di ogni titolo e medaglia.
“Vero. Nel luglio scorso sono diventate mamma di Gregorio e quindi la mia presenza prima e dopo è andata diminuendo. Così la vera ‘anima’ dell’attività sono diventati Gianluca, Stefano, Danilo, Nicolò, Allegra, Alessandra, Giovanni, Luca, Davide, Fabio e Jens, guidati dalle due istruttrici Simona e Marta che sono bravissime nello svolgere gran parte di un lavoro tutt’altro che semplice. Purtroppo la mia assenza non mi ha permesso di seguire un nostro ragazzo, Gabriele Leopizzi, diventato negli anni un atleta ad interesse nazionale e quindi impegnato in gare di livello internazionale. Questo ragazzo ha iniziato con noi la pratica della scherma appena dopo essere stato dimesso dall’unità spinale e nel giro di 5 anni è entrato far parte della Nazionale.
Non potendolo seguire in modo adeguato e costante Gabriele ha scelto di spostarsi dall’Accademia Groane alla Mangiarotti di Milano dov’è seguito e si allena ogni giorno. In tutti noi resta la soddisfazione di aver portato un atleta ad un alto livello e naturalmente gli auguriamo di tutte le soddisfazioni che si merita”. Info: www.ausniguarda.it