Handicap Sport: missione salvezza compiuta!

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HS Cimberio Varese-Dinamo Sassari: 60-57
(11-14, 25-22, 40-33)
HS Cimberio Varese: Marinello 2, Geninazzi 17, Damiano 10, Silva 6, Warburton 8, Sala, Gibbs, Fiorentini, Roncari 12, Eladhji, Segreto, Nava 3
All. Emanuele Pruneri
Dinamo Sassari: Binda 15, Simula 6, Spanu 11, Arghittu 2, Manca, Ruggeri 9, Tiberi, Langiu, Amacher 14, Torquati All. Salvatore Cherchi
In piedi o in carrozzina, la Varese del basket in questa stagione è destinata a soffrire.
Nella partita decisiva, per la logica ma non per la matematica, per giocare in serie A anche il prossimo anno, i biancorossi hanno giocato con le braccia zavorrate soffrendo Sassari fino all’ultima azione. Partiti male, dal secondo quarto Roncari e compagni hanno poi ripreso in mano la gara ma sempre sentendo il fiato sul collo degli ospiti. Un primo mini strappo è arrivato solo nel terzo quarto seguito da quello più consistente all’avvio degli ultimi dieci minuti di gioco. Strappi ricuciti da Sassari che si è dovuta arrendere solo negli ultimi secondi, al canestro decisivo di Roncari  (nella foto).
L’Handicap Sport mette in cassaforte i due punti più importanti del suo tribolato campionato e prepara le valige per la trasferta in Germania dove venerdì e sabato prossimo sarà impegnata nel girone di Coppa Europa.
“Stasera abbiamo giocato una partitaccia – rispondono in coro coach Pruneri e il suo vice Bottini – prendiamo i due punti e diciamo come fanno quelli bravi che l’importanza della posta in palio ci ha messo addosso un dannoso nervosismo. Guardando in faccia la realtà, anche stasera abbiamo messo in mostra i nostri limiti dettati dalla scarsa esperienza del nostro organico che ha tutto per chiudere partire come questa molto prima della sirena finale. Stasera era una buona occasione per dare spazio a chi quest’anno ne ha avuto poco ma con il risultato costantemente in equilibrio ho voluto e dovuto necessariamente badare al sodo”.
Pronti a partire per la Germania?
“Pronti a partire per questa nuova avventura dove l’obiettivo primario sarà quello di vincere almeno una partita e imparare, acquisendo esperienza utile a crescere. Ci troveremo di fronte squadre con ben altri budget e di ben altro livello. Per quel che sappiamo possiamo giocarcela con francesi e israeliani. Vedremo cosa ne pensano loro ma soprattutto cosa saremo noi capaci di fare”.