Camminando…nel nome di Alessandro

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La pizzata di primavera organizzata dall’Associazione “Amici di Alessandro Colombo” di Busto Arsizio è sempre una boccata d’ossigeno nel ricordo di un ragazzo andato via troppo presto che ha lasciato a due stupendi genitori il testimone dell’attenzione per gli altri. Mamma Annamaria e papà Francesco (nella foto del titolo con Giulio Broggini, presidente del’Associazione Freerider Sport Events)il testimone lo tengono saldamente in mano contagiando chiunque vuol essere al loro fianco per conoscere e capire come poter essere utili ad una causa. Succede dal 2011 con la modalità migliore, contando sull’amicizia e puntando al rapporto diretto.
“Fin dall’inizio abbiamo voluto dedicare attenzione a realtà del territorio o comunque legate alla nostra provincia – racconta Annamaria – Dal momento in cui è nata l’associazione dedicata a mio figlio ho scoperto un mondo che non conoscevo. Prima credevo di dovermi dedicare solo al mio nucleo famigliare e invece ho conosciuto tante persone che fanno del bene alle quali voler bene. Ho capito quanto donare faccia bene, molto più di chi riceve, e quanto forza se ne ricava per andare avanti dopo una tragedia come quella della perdita di un figlio, un figlio che ci vuole sorridenti, pur con gli occhi lucidi, nel donare tutto l’amore che aveva in se che non ha avuto il tempo di donare direttamente”.
Appuntamenti fissi degli amici di Alessandro?
“L’unico appuntamento conviviale fisso è la pizzata primaverile dove consegniamo i contributi direttamente agli interessati raccontando quanto abbiamo condiviso nell’arco dell’anno. Poi nel mese di novembre organizziamo una serata in teatro, spesso i protagonisti sono stati “I Legnanesi”, sempre con ricavato destinato alle nostre donazioni. Senza dimenticare il meraviglioso Presepe con statue a grandezza naturale che abbiamo ricevuto dal’Associazione ‘del ’37’ di Busto Arsizio, il concerto di Natale, il torneo di calcetto, insomma, facciamo quello che possiamo fare per chi ha bisogno una mano, insieme a tanti amici”.
Infatti nella serata al Ristorante “La cornacchia e il mosto” di posti liberi non ce n’era uno per applaudire i genitori di Alessandro Colombo nel momento di raccontare la costruzione e l’allestimento di un ambulatorio nel paese di Arquata del Tronto (foto sotto) colpito al cuore dal terremoto. Poi la consegna di un pulmino nove posti attrezzato per il trasporto di persone anziane e con disabilità al Comitato Locale della Croce Rossa di Busto Arsizio, una donazione al Gruppo Alpini di Busto Arsizio e un’altra all’associazione varesina Freerider Sport Events che insegna a sciare alle persone con disabilità. Una serata speciale perché semplice e condivisa. Poche parole e tanti sorrisi per combattere la malinconia con il motto di sempre:
“Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, camminiamo insieme!”