Nella Briantea tricolore uno spicchio varesino anzi due!

0
3962

Da quella prima volta a bordo campo nella palestra comunale di Valle Olona a Varese Mattia Castorino ha vinto tante partite nella vita di tutti i giorni facendo squadra con mamma e papà per ricercare le opportunità di giocare a basket in carrozzina e non solo. Prima con l’Handicap Sport Varese, poi provando altre discipline con l’Associazione Spina Bifida Italia fino ad arrivare, insieme ad un altro varesino, Alessandro Pedron, al meglio del basket in carrozzina giovanile, la Briantea 84 Cantù, dove nelle ultime due stagioni è stato protagonista nella squadra giovanile da pochi giorni neo campione d’Italia al termine di cavalcata senza sconfitte comprendente il torneo per il titolo giocato a Castel San Pietro, in provincia di Bologna, dove i ragazzi del presidentissimo bianco blù Alfredo Marson, allenati da Marco Tomba e Carlo Orsi, hanno superato Padova in semifinale e Bologna nella partita valida per lo scudetto tricolore. Vittoria nella vittoria, le mani calde di Mattia hanno stretto anche il trofeo riservato al miglior realizzatore del torneo. Tagliato un traguardo prestigioso, per il ventunenne luinese si aprono ora nuovi orizzonti che non lo devono distrarre, oltre che dai suoi studi di tecniche di laboratorio biomedico all’Università dell’ Insubria di Varese anche dalla necessità di continuare la sua crescita fisica e tecnica. A Cantù dove potrebbe continuare il suo percorso di maturazione o nella più vicina, e soprattutto più comoda per i genitori, Varese, dove si troverebbe subito alle prese con un campionato impegnativo come la serie A. Nel ricambio generazionale dell’Handicap Sport il ritorno in maglia biancorossa di Castorino sarebbe un segnale importante ma nello stesso tempo non va dimenticato quanto Mattia ha trovato in un ambiente ideale come quello della Briantea dopo i primi approcci all’Handicap Sport e la parentesi di una stagione oltre confine, in Canton Ticino. Per scegliere, in casa Castorino c’è tutto il tempo. Ogni scelta e conquista è nata in famiglia, la squadra più importante. Squadra vincente non si cambia.