domenica, Febbraio 5, 2023
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L’Italia paralimpica passa e chiude a quota 39!

E sono 39! L’Italia paralimpica è diventata grande sfiorando i quaranta. Le ultime firme sul medagliere azzurro delle prime paralimpiadi sudamericano le hanno messe Martina Caironi e Monica Contrafatto (l’arrivo del titolo è di Mauro Ujetto)  nella stessa gara, i 100mt, sulla fantastica pista che un mese fa ha celebrato l’ultima corsa del Re Mida della velocità Usain Bolt. Che storia quella della Contrafatto! Quattro anni fa dal suo letto d’ospedale dov’era ricoverato per l’amputazione della gamba causata in seguito ad un attacco subito in Afghanistan, vide in tv la vittoria nei 100 metri di Martina Caironi, amputata come lei, alle Paralimpiadi di Londra. Un immagine che colpì Monica tanto da farle scattare una promessa con se stessa: “tra quattro anni a Rio voglio esserci anch’io!”. Promessa mantenuta, tagliando il traguardo alle spalle di Martina, preceduta solo dalla tedesca Vanessa Low. Poco prima del doppio piatto azzurro dell’Olimpico altri due servizi niente male: Arjola Trimi d’argento nei 50 stile e Andrea Tarlao nella corsa in linea di Pontal che conquista una medaglia di bronzo, al termine di una gara che ha visto in volata una caduta, per fortuna senza conseguenze gravi se non quella di togliere dal podio i due protagonisti ormai certi dei primi due posti, al contrario di quella del quarantottenne iraniano Bahman Golbarnezhad, che cadendo su un tratto in discesa ha sbattuto violentemente la testa sull’asfalto perdendo la vita durante il trasporto in ospedale.

 

Roberto Bof
Roberto Bof
Vivo in un circo ma non sono un pagliaccio
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