Roccaraso saluta lo Ski Tour Freerider. Persone e sorrisi restano

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Nella stagione della ripartenza dello ski tour targato Freerider Sport Events che insegna lo sci da seduti alle persone con disabilità non poteva mancare la tradizionale tappa di Roccaraso con in veste di padrone di casa Pietro Trozzi, presidente
dell’Associazione Sci Handicap Abruzzo in squadra con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e per l’occasione con gli aspiranti Maestri di Sci del Collegio Regione Abruzzo.
Tre giorni di sole sulle splendide piste e i rinnovati impianti del Monte Pratello, abbracciati dal Parco Regionale d’Abruzzo di fronte al Parco della Maiella, al centro del crocevia formato dai comprensori di Monte Pratello, Pizzalto e Aremogna, con gli sciatori seduti guidati dallo staff Freerider diretto da Nicola Busata.
L’appuntamento dello ski tour in Abruzzo è nato nel momento in cui Trozzi, Maestro di sci di fondo, in carrozzina dal 1993 a causa di un incidente stradale, e Busata, anch’egli maestro di sci, si sono conosciuti in occasione di un incontro dedicato allo sviluppo dello sci da seduti.

Trozzi impegnato nella rinconquista della sua autonomia sulla neve e nel suo presepe di Pescocostanzo dov’è nato e cresciuto, Busata, varesino, determinato a creare un’associazione con l’obiettivo primario di migliorare materiali e ausili da mettere a disposizione di chiunque, con ogni disabilità, in ogni stazione sciistica d’Italia.

Due esperienze con motivazioni diverse, in luoghi distanti tra loro più di 700km, unite dalla passione per lo sci e l’attenzione per gli altri. L’alba di un’attività condivisa arrivata in Val D’Aosta, Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo e Sicilia, creando una rete collaborativa in continuo sviluppo e ricambio generazionale.

A Roccaraso, come in ogni altra tappa, c’erano gli immancabili operatori della Polizia di Stato del Centro Addestramento Alpino di Moena, garanzia di assistenza e sicurezza, al fianco della Freerider da 12 anni. Tra i partecipanti il giovanissimo Patrizio alla sua prima volta in monosci, portatore sano di sorrisi ed energia, con nel sangue la passione del papà per il rugby che insegna “a passare la palla indietro per avanzare”, in un terzo tempo infinito ricco della volontà dei suoi genitori di aprigli ogni porta per metterlo nella condizione ideale di poter scegliere, senza fretta, senza limiti, cosa e come continuare il suo percorso sportivo. Dal più piccolo a due più grandicelli, Carolina e Antonio, altrettanto determinati a raccontarsi con il loro blog sposiinviaggio esm, in viaggio per tutto ciò che offre la vita. Persone, storie, con in comune aspetti che “si passano indietro per andare avanti” per godere ogni momento della nuova avventura sulla neve, nella natura, con gli altri, in un hotel “Real”, realmente famigliare, con operatori, volontari, associazioni e Istituzioni al servizio di chi come Patrizio, Antonio, Carolina e il resto della compagnia si muove e si racconta, non fermo ad aspettare o a farsi raccontare. Incontri che fanno bene a chiunque trova tempo e voglia di esserci, supportarli e ospitarli. Per fortuna e meriti succede più spesso di quanto arrivi alla gente comune.
A far la differenza sono sempre e comunque le persone. Il prossimo appuntamento dello Ski Tour Freeider Sport Event è quello dedicato a giovani provenienti da diversi Paesi europei, fissato nel prossimo fine settimana a Folgaria. Nuove persone, nuove storie, nuovi incontri, nuove porte che si aprono, nuove attività che partiranno. Mai uguale, mai prevedibile, sempre e comunque una prima volta.