Al “Fratello Sole” di Busto Arsizio un pieno di emozioni e sogni. “Mai paura!”

0
208

Diritti, condivisione, normalità, diversità, difficoltà, paura e limiti nella chiacchierata sul palco del Teatro “Fratello Sole” di Busto Arsizio nella serata organizzata da “Mai Paura” con protagonisti il plurirecordman mondiale di apnea Umberto Pelizzari e il
velista senza barriere Andrea Stella, presentati dalla padrona di casa Emy Bossi.

Più di due ore ricche di immagini ma soprattutto di aneddoti e racconti di sport e di vita.
Da una parte il percorso sportivo e didattico del bustocco Pelizzari, allievo del leggendario Jaques Mayol che con Enzo Maiorca ha scritto la storia dell’apnea mondiale, e dall’altra quello del vicentino Stella che nell’estate del 2000 in vacanza “premio di laurea” a Miami venne colpito da due colpi di pistola sparati da una banda di balordi ritrovandosi a dover ricominciare a vivere seduto in carrozzina ritrovando quasi da subito volontà e determinazione per mettersi al  comando di uno splendido catamarano totalmente accessibile per navigare in assoluta autonomia sui mari del mondo intero, ospitando nel corso degli anni migliaia di persone con disabilità per condividere giornate intrise di passione, sogni e divertimento. Tra racconti e video emozionanti, il fil rouge della quotidianità di “Mai Paura” introdotto da Bea, una delle ambasciatrici dell’associazione che al ricordare il già fatto preferisce guardare al da farsi.
In primis l’osservatorio astronomico “Le stelle di Gabry”, dedicato ad un amico paziente oncologico che non ce l’ha fatta amante delle stelle, insieme al “Mai paura camp”, un’area rurale di Busto Arsizio recuperata grazie al lavoro di una squadra di volontari, con il cancello aperto per chiunque sia portatore sano di idee, passione e attività senza barriere da condividere.

Alla riaccensione delle luci in una sala senza posti vuoti, la serata è continuata sui volti, nei commenti e negli abbracci dei presenti, quasi ci fosse la volontà di non andarsene fermando il tutto, pur sapendo che la diversamente farmacista Emy Bossi di fermo non apprezza neanche il vino. Quella generata dalla Busto più bella è una storia già ricca ma solo all’inizio. Mai paura!