All’ Adventure Camp ASBI di Orta San Giulio il tesoro è l’amicizia

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Una settimana ricca di prime volte e incontri in uno scenario da favola, alla ricerca di un tesoro che alla fine si rivela quello più prezioso di sempre: l’amicizia.

L’Adventure Camp Asbi 2023 ha fatto centro. Alla sue seconda edizione l’evento organizzato a Orta San Giulio dall’Associazione Spina Bifida Italia in collaborazione con Freerider Sport Events ha confermato in ogni momento del programma, diviso in due sessioni di tre giorni ciascuna, la bontà dell’idea dedicata a giovani con spina bifida, ognuno accompagnato da un amico o da un parente stretto comunque coetanei.

“La gratificazione più grande ci è arrivata ancora una volta dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi – dice la Presidente di Asbi Maria Cristina Dieci
L’ Adventure Camp è un’esperienza unica che nei nostri giovani crea o fortifica aspetti come la consapevolezza delle proprie potenzialità, la socialità, l’autonomia. Un’idea fantastica del nostro amico Matteo Sacchi capace di far squadra sul suo territorio come Freerider Sport Events fa da tanti anni sulla neve di ogni località toccata dallo Ski Tour, altra storica opportunità per Asbi in tema di sport e autonomia con il progetto Fun&Sport”.

Con Asbi alla guida, la macchina organizzativa dell’Adventure Camp 2023 ha potuto contare sulla collaborazione dell’associazione Freerider Sport Events coordinata da Nicola Busata, del Comune di Orta San Giulio con in testa il Sindaco Giorgio Angeleri, Regione Piemonte, Canottieri Orta, Pro Loco Fontaneto d’Agogna, Fondazione Intesa San Paolo, Teleflex, Prometeo Family Care, Caleffi Hydronic Solutions, Comitato Italiano Paralimpico, Università degli Studi dell’Insubria, Triride, Club Sub Novara Laghi e Circolo Vela Orta.

Chiamato in causa dalla Presidente di Asbi, Matteo Sacchi, al pari della sua compagna, la meravigliosa ballerina Nicoletta Tinti, si godono il meritato riposo al termine di una settimana senza respiro e non solo per il gran caldo.

“L’impegno è stato tanto ed anche quest’anno è iniziato molto tempo prima del momento in cui i partecipanti hanno iniziato a montare le tende in riva al Lago d’Orta, nell’area della sede della Canottieri – sottolinea Sacchi, padrone di casa, atleta paralimpico polivalente, campione d’Italia di wakeboard –
Abbiamo preso per mano i partecipanti iniziando dal racconto di un sogno di Nicoletta, per accompagnarli in una caccia al tesoro ambientata in luoghi ricchi di storia e tradizioni come il Sacro Monte e la cascata della Qualba, in Triride, in canoa, sottacqua, in barca a vela. Emozioni condivise, difficoltà affrontate e superate.
Momenti di confronto che restano, utili ad ognuno di noi per conoscersi meglio, indipendentemente dalla propria condizione”.