Champions’ Camp Sport sordi alla volata finale per la vittoria più bella

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E’ arrivato all’ultima settimana del suo 7° anno il Camp estivo multisportivo dedicato a bambini e ragazzi sordi. Prima  in montagna, a Sestola, poi al mare, al Lido degli scacchi, dal 27 giugno al 24 luglio i partecipanti possono trascorrere giornate intense avvicinandosi ad un numero senza fine di discipline e attività: arrampicata, mountain bike, tiro con l’arco, volley, basket, calcio, tennis, beach tennis, beach volley, canoa, beach rugby, basket, hockey, alternate a momenti ludici ricchi di creatività, in un contesto di piena e completa integrazione.

Locomotiva della 7a edizione del “Champions’ Camp: Sport e integrazione, la vittoria più bella”, è come sempre il Gruppo Sportivo Sordi di Reggio Emilia che da due anni realizza l’iniziativa nell’ambito del progetto “Campioni sordi: ieri, oggi e domani” in collaborazione con Pio Istituto Sordi e Federazione Sport Sordi Italia, Fondazione Vodafone Italia con OSO – Ogni Sport Oltre che promuove progetti che hanno dimostrato di avere un ampio impatto sociale dirimente sul territorio nazionale e progetti che generino un cambiamento culturale, dando un sostegno efficace alla diffusione della pratica sportiva tra persone con disabilità fisica e sensoriale, con il coinvolgimento di gruppi in target e della comunità di riferimento (famiglie, allenatori, volontari, tifosi, appassionati, scuole etc.).

“Il nostro impegno verso la comunità – spiega la capitana della Nazionale di Pallavolo Sorde FSSI Ilaria Galbusera – è di trasmettere ai ragazzi valori quali il rispetto anche verso ciò che è diverso, il diritto di divertirsi e giocare, l’integrazione e il fare gruppo.
I Camp Estivi sono lo strumento principale con cui perseguiamo l’obiettivo di far crescere fisicamente e mentalmente i ragazzi, incoraggiando le relazioni con gli altri, in un contesto sano e non agonistico”.

La squadra del Champions’ Camp è composta da educatori, tutor e istruttori qualificati e assicura il controllo 24 ore al giorno. Ragazzi e bambini sono affiancati da personale adeguatamente selezionato e formato per venire incontro a tutte le esigenze, qualsiasi esse siano, aiutando i partecipanti a comprendere le direttive dei maestri e ad integrarsi nel migliore dei modi. Lo staff comprende anche ragazzi sordi, CODA (Children of Deaf Adults), interpreti professionisti in Lingua dei Segni Italiana e assistenti alla comunicazione, insieme ad atleti azzurri della FSSI – Federazione Sport Sordi Italia. Campioni di diverse discipline che trascorrono giornate al Camp trasmettendo il messaggio che la sordità non è un limite, ma un’opportunità anche per diventare campioni, nello sport come nella vita. 

Nato nel 2011 per volontà di Manuela Nironi, persona sorda e Project&Sport manager, per trovare qualcosa che permettesse a sua figlia, anche lei sorda, e ai suoi amichetti di trascorrere una vacanza sportiva accessibile (un’offerta formativa che quei tempi ancora non esisteva). 

“Non avrei mai immaginato che questo progetto d’integrazione unico in Italia potesse riscuotere tanto successo – racconta entusiasta Nironi – Vedere i ragazzi felici e spensierati durante le attività sportive, è la mia vittoria più bella. Grazie all’amicizia e alla condivisone di valori e principi con una donna e campionessa come Ilaria l’idea è diventata grande, alimentata da una crescente richiesta di partecipazione. Un segnale importante che gratifica il nostro impegno dedicato ad un progetto d’integrazione per contenuti unico in Italia sempre più apprezzato da famiglie e operatori.

Dopo un anno difficile e particolare per tutti quanti noi, che ci ha costrette ad annullare con dispiacere l’edizione del 2020, siamo felici di essere ripartite travolte da affetto e meravigliosa partecipazione”.

“Lo sport è fondamentale per la crescita di ogni bambino. E’ in grado di non marcare le differenze, bensì di superarle” – riprende Galbusera – E’ un mezzo capace di fornire una piena integrazione e permette a chiunque di avere una piena autostima di sé stessi. Se poi si riesce anche ad arrivare all’obiettivo di rendere lo sport completamente accessibile, allora si può dire di aver vinto. E’ un progetto in cui io e Manuela crediamo fortemente. Siamo cresciute a pane e sport e vogliamo dare la possibilità a più bambini sordi di vivere questa esperienza. Siamo convinte che per loro sarà un momento di crescita indimenticabile”.

Ad oggi, il Champions’ Camp resta l’unico progetto sportivo educativo rivolto ai sordi. 
Nel corso degli anni l’adesione di bambini provenienti da ogni regione ha superato abbondantemente quota 300.  

Info: Champions’ Camp 2021