giovedì, Ottobre 6, 2022
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Bruno, Daniela e Elisabetta. Tre persone del fare e…si fa

Di squadra e di rete se ne parla in ogni occasione e se ne legge di più. Parole, raramente trasformate in realtà e quando succede è quasi sempre per merito di persone.
Lo stesso vale per parole magiche e di moda come ”inclusione” e “integrazione” quasi sempre messe in pratica da persone che parlano poco, predicano meno, semplicemente fanno.
A Varese succede da tempo. Bruno Frigeri non è solo il presidente dell’Atletica Cairatese, lui è l’Atletica Cairatese, con l’anima donata all’atletica di casa nostra e non solo. Nel 30° anniversario della fondazione della società grigio rossa è bene ricordare che l’idea di un meeting di atletica paralimpica Frigeri l’ha avuta quasi vent’anni fa, difendendola e condividendola strada facendo con chi come lui fa.
Alla guida della macchina operativa messa in moto dell’Atletica Cairatese ha preso posto anche una splendida quarantenne della provincia di Varese, la Polha, presieduta da un’altra persona che fa: Daniela Colonna Preti. Potrebbe bastare e ne avvanzerebbe ma no, si poteva fare meglio e dando uno sguardo oltre il Ticino è stato facile trovare una coscritta della Polha, con la stessa cultura del fare ereditata da chi l’ha preceduta: la Gsh Sempione della Presidentessa Elisabetta Saccà succeduta nel 2017 ad un totem della promozione dei valori e dello sport paralimpico come Angelo Petrulli.
Tre persone del fare e si fa un Meeting che festeggia 110 anni di passione, impegno e attenzione per gli altri.
“Organizzare i meeting paralimpici è gratificante per  diversi motivi – spiega Frigeri –
Il primo è quello di donare ai partecipanti in pista e fuori il ricordo di una bella giornata di sport e amicizia.  Poi c’è l’emozione della gara, il piacere di collaborare con persone che stimo, coinvolgere nell’organizzazione i giovani atleti della mia società, i loro genitori, alcune associazioni del territorio e singole persone che danno volontariamente la loro disponibilità.
Senza dimenticare il sostegno che da sempre ci dà il Comune di Cairate, il gruppo giudici gara, il Comitato Regionale FIDAL e la Varesina Sport che gestisce il centro sportivo, con la quale abbiamo instaurato un ottimo rapporto come con molte altre persone alle quali va il mio personale ringraziamento e quello della nostra Società.”

Amica da sempre dell’Atletica Cairatese, la Polha Varese è da considerare senza discussione la madre dello sport paralimpico varesino. Promozione, pratica, organizzazione e collaborazioni sono da quarant’anni il pane quotidiano dell’associazione presieduta da Daniela Colonna Preti.
“La Polha è nota per la sua capacità di intrecciare rapporti di collaborazione e relazioni durature nel tempo – conferma la Presidentessa Colonna Preti – A Cairate si allenano da qualche anno i nostri atleti, la nuova generazione di ragazzi amputati che ha sostituito i nostri storici atleti in carrozzina paralimpica.
Cristina Martinelli tecnico Fidal e Fispes è un po’ l’anello di congiunzione tra i due mondi. L’amicizia personale tra me e Bruno Frigeri è un valore aggiunto al quale si è aggiunto il gemellaggio con la società Gsh Sempione 82, realtà piemontese alla quale siamo legati da profonda amicizia. Angelo Petrulli era per me un grande amico con il quale c’era un continuo scambio di informazioni e considerazioni relative alla gestione delle rispettive attività diventata negli anni sempre più complicata per diversi aspetti.
Raccogliendo il testimone di Angelo, Elisabetta ha dimostrato coraggio e determinazione dimostrando grandi doti umane e organizzative. L’idea di unire le forze in occasione dei nostri rispettivi quarant’anni di fondazione ci è venuta all’inizio dell’anno ed è stato necessario lavorarci un bel po’, uniti dal desiderio di generare eventi belli, ma anche valorizzare una tangibile amicizia che dura nel tempo, cementata dallo sport e dalla collaborazione reciproca”.

“L’eredità lasciata da Angelo Petrulli è ricca di onori e oneri – interviene Elisabetta Saccà – Angelo ha scritto la nostra storia. All’esterno sembra tutto semplice ma in realtà la gestione di un’associazione come la nostra è arrivata al punto di impegnarti ogni momento libero al di fuori del lavoro. Ammetto di aver pensato più volte di non farcela ma il ricordo di Angelo e l’energia del direttivo e dei volontari ha supportato la mia determinazione nell’andare avanti.

Condividere il nostro 40° compleanno con la Polha Varese fortifica l’amicizia e l’ammirazione che provo per Daniela Colonna Preti. La collaborazione con Bruno Frigeri e l’Atletica Cairatese ci ha spalancato la porta per condividere una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia in cui abbiamo applaudito nello stesso modo esordienti e celebrati campioni. Spero che questi eventi e collaborazioni possano essere sempre più supportati e numerose per accendere i riflettori anche sulla promozione dello sport paralimpico, non solo in occasione dei mondiali e delle Paralimpiadi. Sarebbe il ritorno più gratificante per quanti ogni giorno donano tempo e passione affinché ogni giovane con disabilità possa avvicinarsi ad ogni opportunità di attività motoria o sportiva”.

 

Roberto Bof
Roberto Bof
Vivo in un circo ma non sono un pagliaccio
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