Mondiali di Scherma Paralimpica: Italia, tanta roba!

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1993

“Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che i sacrifici e il lavoro ripagano sempre, congratulazioni vivissime alla Nazionale di Scherma paralimpica per aver dato lezioni di scherma al resto del mondo. Esaltanti le prove di tutti.
Che orgoglio!”.

Le parole e la gioia del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli sono il sigillo sul mondiale di Roma che le azzurre della squadra di Sciabola: Loredana Trigilia, Andreea Mogos, Marta Nocent e Rossana Pasquino (nella foto di A. Bizzi), hanno concluso conquistando l’undicesima medaglia. Un argento che va ad aggiungersi alle 5 medaglie d’oro, alle altre 2 d’argento e 3 di bronzo collezionate nel corso della competizione iridata ospitata dall’Hilton Rome Airport Hotel. Frutto di un lavoro fantastico ripartito dopo le Paralimpiadi di Rio che insieme alla conferma di Bebe Vio come stella del movimento femminile, con le inseparabili compagne del Fioretto Andreea Mogos e Loredana Trigilia, ha portato al successo veterani come l’eterno Alberto Pellegrini, punto di riferimento della squadra maschile con Alessio Sarri, ma anche giovanissimi talenti come il neo campione del mondo Emanuele Lambertini. Ma dopo un mondiale come quello di Roma, fare nomi di singoli o squadre pur campioni del mondo è sbagliato. Ha vinto il lavoro, la programmazione, lo staff tecnico, gli atleti e le atlete, in una parola: la squadra. Lo si è visto nella gioia di chi ha vinto titoli e medaglie rispecchiata sul viso di chi ci è arrivato vicino dando il massimo ad ogni assalto.
Numeri e qualità che premiano quindi una Federazione con uomini e donne giusti al posto giusto che il mondo ci invidia. E’ l’Italia che funziona. Tanta roba!
Info: federscherma.it
Mondiali di Roma
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